Tour La Verna

DETTAGLI DEL TOUR a LA Verna

Il Monte di La Verna entra nella storia dei luoghi francescani nella primavera del 1213, quando Francesco insieme a Frate Leone attraversando la regione del Montefeltro, si imbatterono in una festa di paese e vista la molta gente iniziarono a predicare. Il Conte di Chiusi in Casentino, Orlando Catani rapito dalle parole del Santo volle “offrire” un monte di sua proprietà al fraticello: Monte della Vernia. Così La Verna divenne uno dei “romitori” nei quali ogni anno egli amava passare prolungati periodi di ritiro. Proprio qui il 14 Settembre 1224 il suo corpo fù segnato dalle stesse piaghe del Crocifisso, nelle sue mani e nei suoi piedi si formarono delle escrescenze a forma di chiodi: le Estimmati !!

Da non perdere assolutamente il suggestivo panorama che si apre sul Casentino dal piazzale antistante la Basilica Maggiore, al cui interno conserva  capolavori d’arte, fra i quali spiccano le ceramiche di Andrea della Robbia e della sua bottega, come la Madonna del Rifugio, che arricchisce l’altare dedicato a San Francesco, la Natività, l’Annunciazione e la pala dell’Ascensione. 

Attraverso una porta ad arco si accede al Corridoio delle Stimmate, edificato tra il 1578 e il 1582. E’ in questo corridoio che si svolge la processione dei frati, che si recano sul luogo dove Francesco ricevette le stigmate. Il corridoio è affrescato con episodi della vita di San Francesco, in particolare quelli che riguardano la Verna. Proseguendo si giunge alla cappella delle Stimmate, che rappresenta un pò il cuore del Santuario. Sul pavimento è segnalato da una lapide il luogo dove sarebbe avvenuto il miracolo. Sopra la porta vi è un tondo con la Madonna con Bambino benedicente, della bottega di Andrea della Robbia. Sulla parete di fondo è posta una monumentale pala, di Andrea della Robbia, raffigurante Cristo crocifisso fra angeli con ai piedi la Madonna, San Giovanni, San Francesco e San Girolamo dolenti.

Una roccia della Verna avvolta da un alone di prodigio, è il Sasso Spicco. Dal piazzale è possibile scendere in una gola che si apre fra enormi massi, che sembra solcare e dividere in due tutta la montagna. Qui vi è questo masso imponente che sporge sopra un’altra grande roccia. Sembra staccato (da cui il nome “spicco”, che sporge) e si regge solo per il contrappeso della sua parte nascosta. Sotto il riparo offerto dal masso San Francesco usava pregare intensamente e meditare la passione di Cristo, come ci ricorda la grande croce in legno che è appoggiata su questo antico luogo di preghiera.